En solo

Con questo set l'artista si presenta al pubblico in versione one-man-band, en solo, con tono confidenziale e affabulatorio, senza alcun particolare apparato e con un equipaggiamento ridotto all'osso per accompagnare il canto: il suo piccolo ma terrificante ukulele, dei sonagli alle caviglie e una semplice stomp-box, ossia una scatola di legno sulla quale batte con il piede per aggiungere al sound una componente percussiva e una pulsazione turbo-folk capace di far ballare anche il pubblico più tranquillo.

Il repertorio proposto spazia a 360° magari prendendo in prestito qualche canzone anche dallo spettacolo dedicato ai dissacranti sonetti di Giuseppe Gioachino Belli, trasformati in canzoni e introdotti da divertenti digressioni sul poeta e la sua opera, per poi virare in base all'ispirazione del momento verso l'altra specialità della casa, ossia un viaggio attraverso i ritmi della musica Giamaicana che passa per il Calypso e il Mento, per l’epoca del Rocksteady e dello Ska, e si conclude con i brani originali contenuti nell'ultimo album Reggae Caravan, con quelli scritti ad hoc per lo spettacolo Reggae Circus, o con quelli scritti ai tempi della sua militanza nella band Radici Nel Cemento.

Lo spettacolo può durare anche più di due d’ore e se il pubblico è particolarmente bendisposto (per non dire etilico!) è più che probabile che la serata si concluda con una festa danzante e con uno spassoso limbo-contest finale.

Il set si presta ottimamente alle piccole situazioni al chiuso tipo salotto musicale, house concert, bar e pub grandi e piccoli, enoteche, ristorantini, dinner-show di ogni tipo, oppure all'aperto, magari in un dehors, su una spiaggia o in qualsiasi altra location si possa fare un po' di baldoria. Funziona altrettanto bene anche sui grandi palchi di festival veri e propri, e può anche essere arricchito dalla partecipazione di artisti circensi per dare vita a una versione ridotta ma comunque esplosiva del Reggae Circus, come nel seguente video :-)